Come addestrare un cucciolo di pastore tedesco

Come addestrare un cucciolo di pastore tedesco

Addestrare un cucciolo di pastore tedesco: consigli.

addestrare-un-cucciolo-di-pastore-tedesco

Riportiamo un estratto da Yahoo Answer sull’addestramento del pastore tedesco, perché abbiamo riscontrato la completezza della risposta.
 
Premesso che stiamo parlando di un cucciolo di circa due mesi di età, ecco le indicazioni suggerite in Domande e Risposte.
 
“Dal quinto mese in poi il cane entra nella fase dell’impregnazione, cioè apprende i comandi secondari che non hanno a che vedere con il suo essere cane. Un buon educatore cinofilo durante l’impregnazione insegna al cane come andare al guinzaglio, come mettersi seduto affianco al padrone, come farlo rimanere seduto e fermo anche se il padrone toglie il guinzaglio e s’allontana, come richiamarlo quando è sciolto e si allontana e come fargli capire i movimenti “destra” e “sinistra” senza che il cane ci tagli la strada. Solitamente per questo tipo di impregnazione il cane deve seguire un corso semestrale da 3 o 4 lezioni settimanali di un’ora circa. Nel secondo semestre d’addestramento, che puoi decidere di eseguire oppure no, insegnano al cane le modalità di difesa personale del padrone e la guardia del territorio. Un cane ben addestrato fa cose che un essere umano non può neanche immaginarsi di fare, come fermarsi immediatamente all’udire la parola “ALT!” detta dal padrone, anche se il cane è lanciato con ferocia all’attacco di un aggressore o di un altro cane.
Ho letto su uno dei commenti che ti hanno lasciato che il cane nei primi 2-3 mesi lo puoi addestrare perché a questa età impara le cose che non dimenticherà mai per il resto della vita: è vero a metà.
E’ vero che ciò che impara nelle prime 16 settimane di vita il cucciolo se le porterà per sempre, e questo periodo di tempo si chiama “imprinting”. La somiglianza tra le parole “imprinting” ed “impregnazione” non è casuale: l’uomo con l’impregnazione cerca di aiutare il cucciolo ad apprendere quelle cose che non gli sono state trasmesse durante l’imprinting.
Ma cos’è l’imprinting? L’imprinting è tutto ciò che il cane apprende dal momento in cui apre gli occhi, circa 2 giorni dopo la sua nascita, fino alle 14/16 settimane di vita, che è il momento in cui il cane finisce di essere neonato ed inizia ad essere cucciolo.
16 settimane corrispondono a 4 mesi, ed è per questo motivo che è sbagliato prendere in adozione un cucciolo che abbia 2 o 3 mesi.
Quello che il cane impara durante l’imprinting è il “galateo” del cane. La mamma del cucciolo, che è quasi impossibile da sostituire nel momento in cui il cane non abbia avuto un buon imprinting”, trasmette al figlio tutte le cose basilari che un cane deve sapere, come rispettare la gerarchia. Il cucciolo non si permetterà mai di dominare la madre, e di conseguenza non tenterà mai di dominare neanche il padrone che lo accudirà in casa in quanto ha imparato sin da piccolo a rispettare il suo ruolo sociale. La mamma insegna al cucciolo che quando sta sbagliando lo rimprovera mordendolo sul collo e scrollandolo. In questo modo il cane impara a capire quando sta sbagliando. Giocando con i fratellini il cucciolo può mordere e far male ad un altro cucciolo: il cane morso si lamenta piangendo e la mamma lo rimprovera. In questo modo il cane quando sarà a casa saprà già che lo strillo significa che sta sbagliando e si deve fermare e sa anche che se sbaglia sarà rimproverato.
L’imprinting è una cosa molto sottovalutata ma è necessaria per la crescita di un cucciolo. Un cane senza imprinting è un cane insicuro, un cane senza esperienze, un cane che ha paura a stare solo e che abbaia in continuazione per richiamare il padrone, è un cane che non capisce perché il padrone alza la voce con lui, è un cane insicuro e l’insicurezza porta ad essere aggressivi.
Perciò ora che ha 2 mesi e mezzo informati se ci sia nelle vicinanze di casa tua un educatore cinofilo che sia in grado di sostituire la mamma del cucciolo e che sia in grado di trasmettergli l’imprinting, altrimenti impara i comportamenti dei cani adulti e comportati come si comporterebbe un cane. Non usare mai la violenza, perché il cane deve sentirsi protetto da te, e non minacciato! Sii severo verbalmente se ce ne sarà bisogno e usa le mani solo per afferrarlo dietro il collo e scrollarlo come farebbe la mamma. Quando proverà a ribellarsi non picchiarlo, ma sdraiati su di lui immobilizzandolo facendogli capire che se tu non vuoi che lui si muova, lui non si può muovere: in questo modo tu lo stai dominando e il cane ti ubbidirà.
Un altro, ed ultimo, consiglio che ti do, è quello di non lasciargli mai la ciotola delle crocchette piena. Il cane nasce migliaia d’anni fa e nasce predatore: la preda non rimane nella ciotola tutto il giorno, la preda se non la divori sarà divorata da un altro predatore! Inoltre cerca di dargli il più possibile cibo dalle tue mani. Il cane capirà che sarai tu la sua fonte di cibo e di conseguenza capirà che senza di te non può sopravvivere. Se riesci ad instaurare questo rapporto il cane vivrà per te e sarà veramente il tuo migliore amico per tutta la durata della sua vita…purtroppo un giorno ti lascerà, ma il cane vive per rendere felice il padrone. Tu non lasciarlo mai solo e lui saprà che la sua vita ben spesa, e che il suo compito è stato fatto a dovere!”
 
 
 
 
  • Miglior risposta scritta da Sophia.

Ricerche che hanno condotto qui:

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

π